Astronave Max New Mission 2016 (CD)

  • Astronave Max New Mission 2016 (CD) – Max Pezzali, copertina

Elenco tracce

Disco1-01Due Anime
Disco1-02Non Lo So
Disco1-03L'Astronave Madre
Disco1-04La Prima In Basso
Disco1-05È Venerdì
Disco1-06Sopravviverai
Disco1-07Superstar
Disco1-08I Fiori Nel Deserto
Disco1-09Niente Di Grave
Disco1-10Col Senno Di Poi
Disco1-11Come Bonnie E Clyde
Disco1-12Ogni Giorno Una Canzone
Disco1-13Fallo Tu
Disco1-14Generazioni
Disco1-15Il Treno
Disco2-01Gli Anni - Live
Disco2-02Sei Un Mito - Live
Disco2-03Hanno Ucciso L'Uomo Ragno - Live
Disco2-04Come Mai - Live
Disco2-05Nessun Rimpianto - Live
Disco2-06La Dura Legge Del Gol - Live
Disco2-07Sei Fantastica - Live
Disco2-08Lo Strano Percorso - Live
Disco2-09L'Universo Tranne Noi - Live
Disco2-10La Regola Dell'Amico - Live
Disco2-11Rotta Per Casa Di Dio - Live
Disco2-12Acoustic Medley (Se Tornerai, Nient'Altro Che Noi, Io Ci Sarò, Eccoti) - Live
Disco2-13Nord Sud Ovest Est - Live
Disco2-14Tieni Il Tempo - Live

Note: prima stampa del 2016.

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Astronave Max esce lunedì 1° giugno 2015, quattro anni dopo Terraferma e dopo il successo della raccolta Max 20.

La cartella stampa ricorda che in quegli anni Max aveva «riportato tutto a casa»: il tributo del rock indipendente con Con due deca, la rilettura di Hanno ucciso l'Uomo Ragno con i rapper e il ritorno a collaborare con Mauro Repetto, poi i duetti di Max 20. Questa volta, invece, niente anniversari, niente cover, niente ospiti.

«Ho voluto fare un album completamente mio», spiega Max a Panorama, «i mattoni della casa, per usare una metafora, li ho messi tutti io».

Il disco è prodotto da Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni con Davide Ferrario, che suona anche chitarre e programmazioni. Al basso c'è Luca Serpenti, con una comparsata di Saturnino in Ogni giorno una canzone, e alla batteria Sergio Carnevale.

Max ha registrato la voce tra casa sua e Miami. L'unica altra voce del disco è quella dell'amica Syria, in Fallo tu e nei cori di Generazioni. La copertina è di Sergio Pappalettera.

L'astronave del titolo è il simbolo del Max di quel periodo: la voglia di guardare le cose da lontano, da un altro punto di vista. «Mi piaceva l'immagine dell'Astronave», racconta. Ma nella canzone L'astronave madre le luci dell'astronave sono quelle di un centro commerciale, «in qualche modo un'Italia in miniatura», cresciuta nelle periferie, vicino ai raccordi e alle tangenziali.

Musicalmente il disco passa dal rock da radio americana di È venerdì all'elettronica di Generazioni, dal country di Il treno a una chitarra alla Cure in Col senno di poi. E in Come Bonnie e Clyde convivono citazioni di Bon Jovi, Run DMC, Rihanna e Jay-Z.

È anche il disco di un padre. Diventare genitore, dice Max, gli ha spostato «completamente l'asse della vita»: un tempo per scrivere un album avrebbe potuto passare un mese a Portland, in Oregon, «oggi non lo farei mai».

Il primo singolo è È venerdì, seguito dal 29 maggio da Sopravviverai. All'uscita Max incontra i fan nei negozi di dieci città, da Milano a Genova, e dal 25 settembre parte il tour nei palazzetti.

È venerdì
È la canzone d'apertura e il primo singolo, un rock da radio americana. Max spiega che, nella realtà di oggi, il weekend è a volte «l'àncora di salvezza psicologica» a cui aggrapparsi per sopravvivere allo stress della settimana.

La prima in basso
È la canzone della moto, una delle passioni di sempre di Max. «Amo la motocicletta anche perché il suo equilibrio instabile e "giroscopico" rappresenta una metafora molto calzante della vita.»

Superstar
Nasce da un piccolo locale di Roma che Max frequentava, dove tutti gli uomini erano ipnotizzati dalla cameriera, «bella e sensuale come un'autentica superstar».

Sopravviverai
È il secondo singolo. La fine di un amore sembra sempre un ostacolo insuperabile, ma dentro di noi c'è una vocina razionale che ci è già passata. Quella vocina ripete alla nostra parte più melodrammatica di smetterla di commiserarsi, perché anche stavolta sopravvivremo.

I fiori nel deserto
Quando sembra che cinismo e disillusione abbiano vinto, a volte succede il miracolo: torna la luce, torna l'amore. Come i fiori che riescono a nascere nel deserto.

Col senno di poi
Incontrare una ex e attraversare con la mente le sliding doors di come sarebbe stata la vita insieme, scrive Max, «può essere estremamente terapeutico». Musicalmente ha una chitarra in stile The Cure.

Niente di grave
Nasce da una scena di casa: un'estate Max guarda suo figlio e suo padre giocare insieme. «Ho rivisto me in mio figlio, e ho rivisto mio padre in me.» Per lui è un passaggio di testimone tra generazioni.

Generazioni
Max racconta di essere stato diverse volte in un club di musica EDM, la musica elettronica da discoteca di oggi. A parte il «disagio ambientale» di uno della sua età, ha capito che speranze, sogni e paure dei ragazzi sono molto simili a quelli della sua generazione. A Panorama la descrive come la storia di un uomo che vive il club moderno come un inferno dantesco, e la presenta come un monito per i suoi coetanei. Musicalmente guarda proprio all'elettronica, e nei cori c'è Syria.

L'astronave madre
«Un po' me ne vergogno, ma adoro frequentare i centri commerciali.» Max confessa il piacere di cercare il parcheggio più vicino all'ingresso, girare senza meta tra vetrine tutte uguali, salire e scendere dalle scale mobili, dentro quella «cattedrale scintillante che illumina le periferie del mondo». A Panorama aggiunge che ci va spesso per osservare la gente, per capire chi siamo e dove stiamo andando. In Max90 la chiama il suo «omaggio» al centro commerciale: un'astronave perché mette insieme mondi diversissimi.

Fallo tu
Qui torna l'ironia degli 883 sulla vita di coppia, con la voce di Syria. Il punto di partenza è una domanda che a volte nasce spontanea: se secondo te faccio male tutto quello che mi chiedi, perché non lo fai da solo, o da sola?

Come Bonnie e Clyde
Max guarda le giovani coppie e ci rivede i suoi sogni di ragazzo, alla soglia dell'età adulta: l'amore complice e assoluto alla Bonnie e Clyde. A Panorama aggiunge che chi è più grande vorrebbe avvertirli di quello che riserva la vita, ma quell'ingenuità l'abbiamo provata tutti, ed è un passaggio che non si può saltare. Nel testo convivono citazioni di Bon Jovi, Run DMC, Rihanna e Jay-Z.

Ogni giorno una canzone
Dare tutto per scontato è uno dei pericoli più insidiosi per una coppia: bisognerebbe riconquistarsi ogni giorno, con un gesto, una parola, una canzone. Al basso c'è una comparsata di Saturnino.

Il treno
È il country del disco. Max parte da un aneddoto su David Allan Coe, cantante outlaw country degli anni Settanta. Un discografico gli aveva detto che la canzone country perfetta deve parlare di mamma, prigione, pioggia, alcol, camion e treni. Coe allora aggiunse a un suo pezzo una strofa che li conteneva tutti. «Strepitoso», commenta Max, che ama il bluegrass e il country e voleva scrivere sul tema più classico del genere: i treni persi che non ripassano più, e quelli ancora da prendere al volo.

Astronave madre (Theme)
La quattordicesima traccia ha la spiegazione più breve e più scaramantica: «Meglio non fare mai un album di tredici canzoni».

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