Zucchero Filato Nero (LP)

  • Zucchero Filato Nero (LP) – Mauro Repetto, copertina

Elenco tracce

A1My Love
A2Zucchero Filato Nero
A3Baciami Qui
B1Nervoso
B2Un Grande Si
B3Brandi's Smile
C1Voglia Di Cosce E Di Sigarette
C2Però Dai Sì
C3Porno A Las Vegas
D1Nual
D2Ma Mi Caghi?
D3Fiori O Formiche?

Note: 2LP trasparente in edizione limitata (200 copie). Include un inserto scritto da Mauro Repetto.

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Zucchero Filato Nero è l'album solista di Mauro Repetto, e il suo racconto in Non ho ucciso l'Uomo Ragno lo rende uno dei dischi più curiosi del catalogo. Dopo aver lasciato gli 883, Mauro vive tra Miami, Los Angeles e New York.

A New York registra un disco rap in inglese al Power Station, lo studio dove avevano inciso Springsteen, Bowie e Madonna, con un produttore americano di primo piano. Il progetto però naufraga per vicende personali di chi gli stava intorno, e Mauro torna in Italia.

Sul divano dei genitori traduce in italiano, in due giorni, i rap che aveva scritto in inglese. Per non buttare le registrazioni americane, che gli erano costate circa 100.000 dollari, le completa negli studi di Toto Cutugno, gli unici a 24 piste in grado di riprodurre quei suoni.

Il titolo è un omaggio ai capelli delle donne afroamericane. A volerlo pubblicare è ancora Claudio Cecchetto: «Il disco devi farlo con me».

Mauro, con grande sincerità, racconta di non essere stato a suo agio: si sentiva ancora un cantante «approssimativo». Nell'estate del 1995, durante uno dei concerti all'Aquafan di Riccione, a un certo punto smise di cantare le sue canzoni e attaccò a cappella i brani dei Bon Jovi. Qualche tempo dopo, nel 1997, si trasferì a Parigi, dove ricominciò da zero lavorando a Disneyland.

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