Max Nek Renga - Il Disco (Box LP)
Elenco tracce
| A1 | Strada Facendo |
| A2 | Duri Da Battere |
| A3 | Cambio Direzione |
| A4 | Se Io Non Avessi Te |
| B1 | Gli Anni |
| B2 | Meravigliosa (Laluna) |
| B3 | Unici |
| B4 | Nessun Rimpianto |
| C1 | A Un Isolato Da Te |
| C2 | Sei Fantastica |
| C3 | Sei Solo Tu |
| C4 | Sei Grande |
| D1 | Il Mio Giorno Piu' Bello Nel Mondo |
| D2 | Se Telefondando |
| D3 | Guardami Amore |
| D4 | Hanno Ucciso L'uomo Ragno |
| E1 | Era Una Vita Che Ti Stavo Aspettando |
| E2 | Angelo |
| E3 | La Tua Bellezza |
| E4 | L'universo Tranne Noi |
| F1 | Sei Un Mito |
| F2 | La Regola Dell'amico / Disco Inferno |
| F3 | Almeno Stavolta |
| F4 | Se Una Regola C'è |
| G1 | Lascia Che Io Sia |
| G2 | Sempre Noi |
| G3 | Laura Non C'è |
| G4 | Vivendo Adesso |
| H1 | Come Mai |
| H2 | Fatti Avanti Amore |
| H3 | Nuova Luce |
| 34 | Nord Sud Ovest Est / Tieni Il Tempo |
Note: 4LP in edizione numerata con tiratura di 1000 copie.
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Max Nek Renga - Il Disco esce venerdì 9 marzo 2018 per la Warner, in digitale, in doppio cd e in quadruplo lp. È il disco del tour che riunisce Max Pezzali, Nek e Francesco Renga: le canzoni più famose dei tre, reinterpretate a tre voci.
Tutto nasce da Duri da battere, il brano che Max aveva scritto per Le canzoni alla radio. Gli serviva una voce potente, racconta, «e ne ho trovate addirittura due». Da lì l'idea: «Ok, ci conosciamo da anni, ci si stima come artisti, abbiamo pure dei pubblici non dico omogenei, ma "cugini" tra di loro: perché non combinare qualcos'altro?».
Il tour parte a gennaio 2018. Dopo la data zero a Jesolo, il debutto del 20 gennaio all'Unipol Arena di Bologna fa il tutto esaurito, con 11.000 spettatori. In scaletta ci sono più di 30 canzoni e sul palco una band di nove elementi. Prima di partire i tre presentano in radio Il mio giorno più bello nel mondo, Gli anni e Fatti avanti amore nelle nuove versioni a tre voci, registrate dal vivo durante le prove. A tour iniziato si aggiunge una nuova data, una grande festa il 28 aprile all'Arena di Verona.
Sul palco è tutto suonato, senza basi registrate: la band, racconta Nek, ha messo in piedi 32 pezzi in dieci giorni. E Max riconosce che senza una band così non sarebbe stato possibile ricavare il disco da un paio di registrazioni dei concerti. L'album si apre con Strada facendo di Claudio Baglioni, cantata dai tre a febbraio come superospiti al Festival di Sanremo.
I tre giurano che non è un'operazione nostalgia. Max lo vede ogni sera: «il pubblico è composto in gran parte da ragazzini, che probabilmente non erano neanche nati quando le canzoni che cantiamo sono state scritte». Quando era giovane lui, spiega, la musica era vissuta «quasi come un'identità militare», e chi ascoltava metal non poteva ascoltare pop. Oggi invece i ragazzi fanno proprie anche canzoni pop di 25 anni prima, sentite dal fratello maggiore o dalla mamma.
Strada facendo
È la canzone di Claudio Baglioni che apre il disco. A febbraio del 2018 Baglioni, che quell'anno guidava il Festival di Sanremo, invitò i tre come superospiti e propose loro proprio Strada facendo, «un po' la bandiera del suo Festival», racconta Renga. Nek scherza che il messaggio di Baglioni arrivò identico a tutti e tre, «ha un algoritmo che gli prepara i messaggi». Avevano una settimana libera e, visto che nel progetto «navighiamo a vista», decisero di inciderla anche per l'album, con una versione diversa da quella cantata al Festival. Ne è uscito anche un videoclip.
Duri da battere
È il pezzo da cui è nato tutto, uscito prima nell'album di Max Le canzoni alla radio. «Duri da battere parla di debolezze naturali connesse alla razza umana e di relativa determinazione nel voler sopravvivere», spiega Max. «Mi serviva una voce potente per far passare meglio il concetto e ne ho trovate addirittura due, alias quelle di Filippo e Francesco». E perché la loro generazione è così dura da battere? Per Renga è merito della gavetta, quando per fare un disco servivano tanti soldi e una radio che ti passasse il pezzo. Max però riconosce ai ragazzi di oggi il ritorno al «fai da te»: «Quello che io adesso posso fare col mio telefonino è quello che avrei sognato di poter fare con un'attrezzatura che all'epoca costava molto».























