La regina del Celebrità / Viaggio al centro del mondo Remix (Maxi Single)
Elenco tracce
| A1 | La Regina Del Celebrità (Eiffel 65 Extended Remix) |
| A2 | La Regina Del Celebrità (Eiffel 65 Radio Edit) |
| B1 | Viaggio Al Centro Del Mondo (Eiffel 65 Extended Remix) |
| B2 | Viaggio Al Centro Del Mondo (Eiffel 65 Radio Edit) |
Note: prima stampa del 2000.
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La regina del Celebrità
Nell'autobiografia Max ricorda il Celebrità come la discoteca «più rock» di Pavia, quella che frequentava da ragazzo.
Max considera La regina del Celebrità un ponte tra gli 883 del passato e quelli del futuro. Molti la credono una canzone dei primi dischi, ma è del 1999, e parla della discoteca proprio mentre il club tornava al centro della musica.
Nel 2000 la canzone torna come proposta estiva in un remix degli Eiffel 65. Il video, in gran parte a cartoni animati con inserti reali, racconta la canzone: Max ragazzino entra al Celebrità con due amici e resta incantato dalla cubista dai capelli blu, la «regina». Anni dopo, cantando su un palco, la riconosce tra il pubblico con marito e figlio e la invita a salire a ballare come una volta.
Nella cartella stampa Max la riporta agli anni Ottanta, quando la dance italiana impazzava e una compagnia di adolescenti muoveva i primi passi nella discoteca di provincia. Tra le ragazze in pista una diventò «un mito, una leggenda, la Regina assoluta», ma loro erano troppo giovani anche solo per rivolgerle la parola. «L'ho rivista di recente», scrive, e la ballerina dei loro sogni era diventata «una splendida moglie e una splendida mamma».
Viaggio al centro del mondo
Viaggio al centro del mondo è il frutto del primo viaggio di Max a Tokyo, nel gennaio del 1999, dove scopre che il centro del mondo non è l'Atlantico ma il Pacifico.
Racconta il bisogno di futuro, la tecnologia, una Tokyo immaginaria che somiglia alla Los Angeles di Blade Runner. Il videoclip è girato a Shibuya, nell'incrocio più affollato del mondo, con un playback a velocità dimezzata e nessun permesso.
Nella cartella stampa Max parte da chi è cresciuto in provincia e ha un rapporto ambiguo con la metropoli: da un lato la grande città è dinamismo, opportunità, apertura mentale, dall'altro mette soggezione per la velocità di reazione che pretende da chi la affronta.














