Gli anni d'oro (Fumetto)
Note: prima edizione del 1995.
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Gli anni d'oro è il fumetto degli 883 uscito nel 1995 per Liberty, la casa editrice di Ade Capone, che lo ha scritto.
Il protagonista è Max, e le sue canzoni fanno da filo conduttore a una storia che passa dal divertimento al dramma, dal magico al malinconico. Il racconto a fumetti è interrotto da alcuni brani in prosa scritti da Max stesso.
L'idea nasce da un'amicizia. Capone racconta di essersi innamorato delle canzoni degli 883 fin da quando passavano in radio: «"Come mai" continua ad emozionarmi, "Nella notte" a mettermi di buon umore, "Nord sud ovest est" a farmi venire voglia di prendere il primo aereo per l'Arizona». Diventati amici, tra una cena e l'altra a Pavia, propose a Max una trama; lui la lesse e gli piacque: «Sembra che l'abbia scritta io». In un certo senso era vero, spiega Capone, perché l'aveva pensata ascoltando e riascoltando le sue canzoni, ambientandola proprio nel mondo che raccontano.
La storia ruota intorno a una domanda: valevano di più gli anni in cui il successo lo si inseguiva, senza tante preoccupazioni, o il presente pieno di soddisfazioni ma anche di responsabilità? La canzone simbolo è Gli anni, il pezzo di chiusura di La donna il sogno & il grande incubo, da cui è partita l'idea. Sceneggiatura e disegni sono volutamente cinematografici: le matite sono di Alfredo Orlandi e le chine di Alessandro Bocci. I testi in prosa di Max sono costruiti come una canzone, con le strofe, il ritornello e una coda finale.
Per Liberty, che vendeva soprattutto nelle librerie specializzate, fu un'eccezione: pensato per un pubblico più ampio, l'albo uscì anche nelle edicole di Lombardia, Sicilia e Calabria, e in Lombardia vendette il 60% delle copie distribuite.
Da questo fumetto, racconta Max, nacque anche l'idea di Jolly Blu: «volevamo fare un film su quella linea lì». Oggi è quasi introvabile.




