Per prendersi una vita (Libro)

  • Per prendersi una vita (Libro, Super Tascabili, retro giallo) – Max Pezzali, copertina

Note: edizione Super Tascabili. Retro giallo.

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Per prendersi una vita è il primo romanzo di Max Pezzali, uscito l'8 aprile 2008 per Baldini Castoldi Dalai. Questa volta Max non canta, scrive: «Devo raccontare una storia, la storia di quattro ragazzi di vent'anni fa e di come gli eventi di un'estate abbiano cambiato per sempre le loro vite».

È un giallo, un «thriller della nostalgia» che strizza l'occhio a Stand by me di Stephen King: là erano quattro ragazzini, qui quattro maturandi. La storia corre su due piani. Nel presente, la vigilia di Natale del 2007, tre amici si ritrovano a bere birra in un pub: Gianluca, manager informatico nella Silicon Valley, Marco, pilota d'aereo, e Andrea, il narratore, giornalista e un po' alter ego di Max. Il quarto, Adamo, non c'è più da tanto tempo, e i tre decidono di tornare al mistero che li lega.

Il passato è il luglio del 1988, un attimo dopo l'orale di maturità al liceo Copernico. I quattro, finalmente liberi, partono all'improvviso per Londra su una Mini Mayfair, scomoda e rumorosa, per vedere Joe Strummer dei Clash all'Electric Ballroom. Svizzera, Germania, una deviazione ad Amsterdam per un tatuaggio, poi Londra: una vera Rotta per casa di Dio.

Pavia nel libro non viene mai nominata, ma c'è tutta: la scuola di Max, il bar Dante, il Ticino, il parco del Castello e perfino il quotidiano locale, dove il narratore fa la sua gavetta. Al centro, come nelle canzoni, ci sono l'amicizia, i ricordi, gli amori e la voglia di partire. E una domanda: che cosa unisce le persone e le spinge a condividere sogni, segreti e dolori.

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