Hanno ucciso l'Uomo Ragno Remix (Maxi Single)
Elenco tracce
| A1 | Hanno Ucciso L'Uomo Ragno (Fargetta Remix) |
| A2 | Hanno Ucciso L'Uomo Ragno (Album Remix) |
| B1 | Hanno Ucciso L'Uomo Ragno (Pierpa Remix) |
| B2 | Hanno Ucciso L'Uomo Ragno (Drumappella) |
Note: ristampa splatter della versione originale del '92 in edizione limitata e numerata. Sono incluse due figurine.
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Max scrive Hanno ucciso l'Uomo Ragno alla fine dell'estate del 1991, mentre presta servizio civile come autista di ambulanza alla Croce Rossa: al mattino le dialisi, al pomeriggio la cantina con Mauro. La musica, fatta col Korg M1 e per una volta senza campionamenti, era pronta, ma il testo non arrivava. I due vanno a schiarirsi le idee in un finto pub irlandese di Pavia, quello delle «birre scure», e verso le sei decidono di lasciar perdere. A cena, davanti al minestrone della madre, a Max viene in mente la frase «Hanno ucciso l'Uomo Ragno», e subito dopo il resto del ritornello. Telefona a Mauro e la sera stessa finiscono il testo.
Perché l'Uomo Ragno? In quegli anni i suoi albi erano quasi spariti dalle edicole, travolti dai manga, e per Max quella morte era la fine dei sogni dell'infanzia, proprio mentre tutti gli chiedevano di trovarsi un posto fisso. Mauro la legge allo stesso modo: la difficoltà di diventare adulti, e Peter Parker come eroe più simile a loro, «nerd, geek, però capace di trasformarsi». Il «margaridas» bevuto dai loschi individui è un errore, ammette Max: veniva dalla pronuncia americana di «margarita». È anche la canzone su cui Mauro ballò per la prima volta sul palco, a Castrocaro nel 1992. Lasciò in camerino la chitarra che non sapeva suonare e si mise a imitare i passi delle ballerine di Janet Jackson. Fu una scelta solo sua, precisa nel libro: nessuno glielo chiese.












