Max90: La mia storia, i miti e le emozioni di un decennio fighissimo (Libro)
Note: prima edizione con copertina rigida del 2021.
Scopri di più
Max90. La mia storia, i miti e le emozioni di un decennio fighissimo esce il 30 marzo 2021 per Sperling & Kupfer ed è il quinto libro di Max. Più che un'autobiografia è un viaggio negli anni Novanta attraverso le sue canzoni.
Max ha scelto oggetti, alcuni ormai spariti, espressioni e icone presenti nei brani degli 883 e nei suoi, e li ha messi in fila come le tracce di un album. Ogni capitolo è un tema: l'autoradio, il Golf Cabrio, il discopub, il cappellino, la regola dell'amico e molti altri.
Si scopre così cosa rappresentava la maglietta nera di Non me la menare, o cosa voleva dire scrivere lunghe lettere d'amore come in Come mai. E perché il deca, le diecimila lire, erano «tante e pochissime allo stesso tempo»: alla pizzeria Drago Marino di Pavia, la più economica della città, con diecimila lire «ci stavi al pelo».
Ne esce un'autobiografia per temi, piena di aneddoti, e insieme il ritratto di una generazione e della sua Pavia. La prefazione è di Lodo Guenzi e i disegni di Roberto Recchioni. In apertura c'è una nota di Mauro Repetto, che ricorda Max compagno di banco al liceo: «se non ci fosse stato Max, da solo non avrei mai avuto il coraggio».
Presentando il libro, Max ha raccontato cosa gli manca di più di quegli anni: la possibilità di essere irreperibili, di spegnere il telefono senza sembrare maleducati, «la possibilità di perdersi». E ha spiegato perché il sogno di chi cresceva in provincia era più forte. New York, prima, «me la sognavo in tutti i sensi», mettendo insieme immagini prese da dischi, film e mostre; oggi la si vede su Instagram ancora prima di arrivarci.
Ai ragazzi che vogliono fare musica dice che, prima della tecnica e della presenza scenica, serve avere «un racconto». Si può raccontare una storia con tre accordi, anche avendo «il fattore S», la sfiga, al posto del fattore X.






